EOOD in Bulgaria: quando può essere utile a un imprenditore italiano
IVA, domicilio e contributi dell'amministratore, rischio di esterovestizione: cosa verificare prima di costituire una società unipersonale bulgara.
Aggiornata: ottobre 2026
La EOOD è una società bulgara a responsabilità limitata con un solo socio: per un italiano è, in modo approssimativo, l'equivalente di una S.r.l. unipersonale. Può essere adatta a chi vuole svolgere un'attività concreta in Bulgaria, con clienti, fornitori, operazioni e gestione effettivamente collegati al Paese. La scelta non va fatta guardando soltanto alle aliquote o alla possibilità di non registrarsi subito ai fini IVA: contano anche dove si prendono le decisioni, dove si lavora, come è organizzata l'attività e dove vive e opera l'amministratore.
01 EOOD registrata IVA e non registrata IVA: che differenza c'è
La forma societaria resta sempre la stessa: EOOD. Cambia la posizione della società rispetto all'IVA bulgara, chiamata ДДС.
La mancata registrazione non è un'esenzione generale dalle imposte: la società continua ad avere obblighi contabili, societari e fiscali, compresa l'imposta sul reddito delle società. Una società non registrata, inoltre, non può indicare IVA in fattura né recuperare l'IVA pagata sugli acquisti.
La soglia di registrazione obbligatoria dal 2026
Dal 1° gennaio 2026, per le imprese stabilite in Bulgaria, la soglia nazionale per la registrazione obbligatoria ordinaria è di 51.130 euro di fatturato annuo nel Paese. Il fatturato va monitorato durante l'anno solare e, quando la soglia viene superata, la domanda va presentata alla НАП (l'agenzia delle entrate bulgara) entro sette giorni.
Registrazioni speciali anche sotto soglia
"EOOD senza IVA" non significa che una nuova società possa ignorare l'IVA. Servizi ricevuti da fornitori esteri, operazioni con altri Paesi UE e acquisti intracomunitari possono richiedere una verifica specifica e una registrazione speciale anche prima di raggiungere la soglia generale.
Per esempio, la normativa bulgara prevede una soglia distinta di 10.000 euro nell'anno solare per gli acquisti intracomunitari di beni, con propri obblighi di registrazione.
Quando può convenire registrarsi volontariamente
La registrazione volontaria può essere presa in considerazione quando la società sostiene acquisti rilevanti con IVA detraibile, lavora soprattutto con clienti aziendali o ha rapporti commerciali che la rendono opportuna. Va però valutata insieme agli obblighi che comporta: dichiarazioni e registri IVA mensili.
La scelta dipende da attività, clienti, fornitori e flussi di acquisto e vendita: conviene fare una simulazione prima di aprire la società o di iniziare a fatturare.
| EOOD non registrata IVA | EOOD registrata IVA | |
|---|---|---|
| Fatture per operazioni imponibili in Bulgaria | In generale non addebita IVA | Applica l'aliquota prevista per l'operazione, ordinaria o ridotta |
| IVA sugli acquisti | In generale non la recupera come credito IVA | Può detrarla se ricorrono i requisiti di legge |
| Dichiarazioni periodiche IVA | Di norma non presenta le dichiarazioni mensili IVA | Presenta ogni mese dichiarazione e registri IVA |
| Contabilità e imposte diverse dall'IVA | Restano dovute secondo il caso | Restano dovute secondo il caso |
02 Un amministratore italiano deve avere domicilio in Bulgaria?
No: la cittadinanza italiana o la residenza personale in Italia non impediscono, da sole, di essere amministratore di una società bulgara. Per costituire la EOOD la legge bulgara richiede, tra gli altri elementi, la sede e l'indirizzo di gestione della società in Bulgaria, non il domicilio dell'amministratore.
È quindi importante distinguere tre piani diversi:
- Indirizzo della società in Bulgaria
- Deve essere indicato per la registrazione nel Registro di commercio e serve per i rapporti ufficiali con le autorità.
- Domicilio personale dell'amministratore
- Non deve necessariamente trovarsi in Bulgaria.
- Residenza effettiva in Bulgaria
- Se l'amministratore italiano si trasferisce e intende soggiornare nel Paese per più di tre mesi, deve verificare gli adempimenti di soggiorno previsti per i cittadini UE.
Un indirizzo societario bulgaro non prova, da solo, che la società sia realmente diretta e gestita in Bulgaria. Questo aspetto è decisivo per il rischio di esterovestizione, illustrato più avanti.
03 Quali contributi deve versare l'amministratore italiano?
La risposta dipende da come è inquadrato il lavoro svolto, da dove viene effettivamente svolto e dalle regole europee di coordinamento previdenziale.
Amministratore retribuito
In Bulgaria l'amministratore (управител) è assicurato quando svolge l'incarico e l'atto della società gli riconosce un compenso. Secondo l'istituto previdenziale bulgaro (НОИ), i contributi si calcolano su una base non inferiore al minimo previsto per la professione nell'attività principale dell'impresa ed entro un massimale mensile.
Socio unico che lavora nella propria EOOD
Il Codice previdenziale bulgaro assicura obbligatoriamente, come lavoratori autonomi, i titolari e i soci che svolgono attività lavorativa nella propria società. L'obbligo nasce dall'attività svolta e va dichiarato alla НАП entro sette giorni dal suo inizio, dalla sua interruzione o dalla sua cessazione.
Conta quindi il lavoro effettivamente svolto, non il compenso: rinunciare al compenso non è, da solo, un modo per evitare i contributi se il socio unico lavora nella società e la gestisce.
Quando interviene il coordinamento previdenziale europeo
Le regole UE stabiliscono che chi lavora in più Stati è assoggettato alla legislazione previdenziale di un solo Paese alla volta. In alcune combinazioni, per esempio attività dipendente in uno Stato e autonoma in un altro, si applica di norma la legislazione dello Stato in cui si svolge il lavoro dipendente. Prima, però, occorre stabilire come sono qualificati, secondo le norme applicabili, l'incarico di amministratore e le altre attività svolte.
Il documento portatile A1 certifica quale legislazione previdenziale si applica. Un amministratore residente in Italia che lavora anche in Bulgaria deve far esaminare il caso dall'INPS e dalle autorità bulgare competenti e richiedere il documento quando ne ricorrono i presupposti. L'A1 non è un'esenzione da chiedere automaticamente: certifica l'esito delle regole di coordinamento per quella situazione.
Cosa chiarire prima della costituzione
- dove si svolgerà il lavoro dell'amministratore;
- se l'amministratore sarà retribuito e con quale rapporto;
- se svolge già un lavoro dipendente o autonomo in Italia;
- quale Stato risulta competente secondo le regole UE;
- se occorre chiedere un A1 e quali comunicazioni restano dovute in Bulgaria.
Un socio che non lavora davvero nella società e lascia la gestione a un amministratore diverso si trova in una situazione differente, ma l'amministratore effettivo può avere i propri obblighi contributivi. Un incarico solo formale non risolve il problema se il socio continua, nei fatti, a dirigere e gestire l'impresa.
04 Esempi di attività con un legame concreto con la Bulgaria
Una EOOD unipersonale con amministratore italiano può essere valutata, ad esempio, per:
Il fatto che un cliente sia italiano non determina da solo il trattamento IVA. Per i servizi transfrontalieri occorre verificare chi è il cliente, dove riceve il servizio e quale regola IVA si applica. Ristorazione, vendita al dettaglio e trasporto possono richiedere autorizzazioni, registratori fiscali, personale o altri adempimenti specifici.
- Perizie e servizi nel settore automobilistico
- Rivolti a concessionari, officine, assicurazioni o clienti che operano in Bulgaria.
- Consulenza e servizi
- Per aziende bulgare o per aziende italiane che hanno attività, clienti o strutture in Bulgaria.
- Ristorazione
- Con un locale, fornitori e attività effettivamente organizzati in Bulgaria.
- Acquisto in Italia e vendita in Bulgaria
- Per beni già in libera pratica nell'UE si tratta normalmente di un'operazione intracomunitaria, non di un'importazione doganale da un Paese extra UE. Restano da verificare gli obblighi IVA e le regole applicabili ai prodotti.
05 Attenzione al rischio di esterovestizione
Una EOOD iscritta in Bulgaria può comunque essere considerata fiscalmente residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d'imposta, ha in Italia la sede legale, la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale: sono i criteri dell'articolo 73 del TUIR in vigore nel 2026.
Il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117) si applica dal 1° gennaio 2027 e riprende questi criteri in una nuova numerazione: i riferimenti di questa pagina andranno aggiornati quando cambierà il testo applicabile.
In parole semplici, il rischio aumenta quando la società è bulgara solo nei documenti, mentre le decisioni importanti, la gestione quotidiana e l'attività reale restano in Italia. Tra gli elementi da valutare:
- chi decide prezzi, contratti, investimenti e rapporti con i clienti;
- dove si tengono le riunioni e dove vengono prese le decisioni;
- da dove l'amministratore impartisce istruzioni e dirige l'attività;
- dove si trovano uffici, personale, strumenti e documenti;
- dove viene svolta l'attività che genera i ricavi;
- se esistono clienti, fornitori e operazioni reali in Bulgaria.
La sede legale e un indirizzo in Bulgaria, da soli, non bastano a escludere il rischio. Allo stesso tempo, essere italiani o amministrare una EOOD non comporta automaticamente esterovestizione: contano i fatti e l'organizzazione effettiva. La normativa italiana va letta insieme alla Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Bulgaria e alle regole applicabili al caso concreto.
Prima di costituire, fate verificare il vostro caso
Se vivete in Italia e intendete amministrare una società bulgara, parlatene prima della costituzione con il vostro consulente fiscale italiano, oppure chiedete un confronto con un partner italiano di Interprogres: si esaminano insieme il luogo di gestione effettiva, i contributi, i rapporti con i clienti e l'eventuale rischio di esterovestizione. La EOOD può essere una scelta sensata quando la Bulgaria è il luogo reale dell'attività; non va usata per spostare solo sulla carta una società o il suo carico fiscale.
Fonti normative e ufficiali
- НАП (agenzia delle entrate bulgara): registrazione ai fini IVA (Регистрация по ЗДДС)
- НАП: legislazione fiscale bulgara (ЗДДС, ЗКПО)
- Agenzia delle iscrizioni bulgara: Търговски закон (legge sul commercio)
- НОИ (istituto previdenziale bulgaro): assicurazione di amministratori e procuratori
- НОИ: Кодекс за социално осигуряване (Codice previdenziale bulgaro)
- Registro dei servizi amministrativi bulgari: registrazione dei lavoratori autonomi assicurati presso la НАП
- Ministero dell'Interno bulgaro: domande frequenti sul soggiorno (migrazione)
- La tua Europa: quale Paese copre la tua previdenza sociale (documento A1)
- Regolamento (CE) n. 883/2004 sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
- Dipartimento delle Finanze: art. 73 TUIR (soggetti passivi IRES e residenza)
- Normattiva: D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (nuovo Testo unico delle imposte sui redditi)
- Dipartimento delle Finanze: Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Bulgaria